domenica 24 marzo 2019

Recensione "Absence il gioco dei quattro" di Chiara Panzuti

Salve incanti se pubblico a quest'ora... non ho proprio avuto un minuto libero oggi, ma spero che questa recensione vi faccia piacere, non so se domani riuscirò a pubblicare un post perchè sarò fuori sede tutto il giorno... in ogni caso partiamo con la recensione, super positiva di un libro che mi è piaciuto particolarmente. :)


Titolo: Absence - Il gioco dei quattro
Autore: Chiara Panzuti
Prezzo: 15,00€
Pagine: 334
Pubblicazione: 2017



Editore: Fazi















Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri. Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l'ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all'altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre? La sua vita si trasforma in un incubo quando, all'improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c'è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento. Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso, dove l'unico indizio che conta è nascosto all'interno di un biglietto: 0°13'07''S78°30'35''W, le coordinate per tornare a vedere. Insieme a Jared, Scott e Christabel - come lei scomparsi dal mondo - la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo. Primo volume della trilogia di Absence, Il gioco dei quattro porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono. Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci? Quanto saremmo disposti a lottare, per affermare la nostra identità? Un libro intenso e profondo; una sfida moderna per ridefinire noi stessi. Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.







Absence è una saga che secondo me mi entrerà nel cuore, come sapete ho deciso di parlare molto di temi forti e profondi e Absence ne è pieno (ho in casa il secondo e non vedo l'ora di leggerlo). La cosa che più amo di Absence sono i personaggi che, o odiandoli o amandoli, ho trovato tutti veri. Ognuno con una storia dietro, un passato difficile, una vita da raccontare, bella o brutta che sia, poi ad un tratto tutto scompare, loro stessi scompaiono... diventano invisibili e i ricordi su di loro pure. Immaginatevi come si ci sente quando tutta la tua vita svanisce, quando le persone a cui vuoi bene ti dimenticano, quando non hai più niente con te... io impazzirei come minimo. Ma tornando a parlare del libro e dei temi profondi che esso racchiude, si parla molto di temi che in un modo o nell'altro hanno toccato tutti gli adolescenti, temi come la prima cotta o l'amicizia, ma temi più profondi come la paura del mondo, la solitudine i problemi famigliari, la morte di persone care ecc... E Chiara non fa risultare questi temi pesanti, anzi li tratta con leggerezza ma allo stesso tempo non li fa diventare futili, da loro importanza e rispetto. Avevo paura che unendo così tanti temi importanti venisse fuori un cosa illeggibile invece mi sono dovuto ricrede... Absence non è un capolavoro (lo so lo dico di tutti i libri... prima o poi mi dovrà capitare un capolavoro in mano XD) ma ti entra nel cuore, è quei libri che leggi velocemente e ti entrano subito dentro, sono questi i libri che più mi piacciono, leggendolo mi è subito venuto in mente The Program come libro, altro libro che ho amato, ma molto diverso da Absence. Perché se in Program agli adolescenti con indole suicida venivano tolti i ricordi (quindi una determinata categoria di persone) in Absence no, gli adolescenti colpiti dal gioco sono diversi: per fisico, età, sesso ecc... Quindi la cosa che più mi angoscia di questo libro, è che il gioco potrebbe colpire a chiunque... pure a me. Ma se per metà libro si parla della paura della solitudine per l'altra metà si parla della forza di ricominciare a vivere. Absence è un libro particolare che vi invito a leggere se siete adolescenti, se amate i libri profondi... quelli da leggere sotto la luce di un lampione la notte con in mano una sigaretta, contemplando la solitudine, perchè Absence è questo... solitudine, coraggio, vita, emozioni e rinascita. :)

               Valutazione


 

Consigli dalla libreria
Dove poterlo acquistareQui
Voglia diUna storia profonda, particolare e avventurosa
Da sgranocchiare: Torta invisibile alle mele (ricetta QUI)


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